“La valigia di cartone”

L’emigrazione da Cossogno, Ungiasca e Cicogna

 

 

 

 

 
Domenica 4 febbraio 2007 a Cicogna, in occasione della festa patronale di San Giulio, l’Associazione Culturale Cossognese “Le Ručnche” ha presentato la mostra storico-fotografica “La valigia di cartone. L’emigrazione da Cossogno, Ungiasca e Cicogna”.

La mostra, allestita presso la Casa del Parco, gentilmente concessa dall’Ente Parco Nazionale Val Grande, costituisce la prima tappa di un lavoro di studio sull’emigrazione locale tramite ricerche d’archivio e contatti con i discendenti dei cossognesi emigrati in varie parti del mondo.

 

Anche Cossogno, Ungiasca e Cicogna infatti vedono il proprio passato contraddistinto dal fenomeno dell’emigrazione. La mostra si apre con le vicende dei boscaioli e borradori, che lavoravano stagionalmente nella vicina Svizzera, per proseguire con i peltrai che raggiungevano i piů lontani Paesi dell’Europa centro-orientale per prestare la loro opera in Germania, Polonia, Boemia e Ungheria.

Seguono le storie di alcune famiglie che confermano come, a partire dalla seconda metŕ del 1800 il flusso migratorio si modifica, dirigendosi prevalentemente verso la Francia e la Svizzera, attratto dallo sviluppo del settore edilizio. In quei paesi erano infatti in costruzione non solo edifici ma soprattutto grandi infrastrutture quali linee ferroviarie, ponti e gallerie. Ad emigrare erano scalpellini, muratori, gessatori e imbianchini, molti dei quali divennero impresari; altri passarono al settore terziario divenendo ad esempio albergatori o ristoratori.

Nello stesso periodo anche i cossognesi cominciarono a varcare l’Atlantico con destinazione America del Sud e soprattutto Stati Uniti. Pochi temerari si spinsero sino alla lontanissima Australia.

Una lunga storia di cui altre mostre racconteranno le prossime puntate per poi confluire, secondo i programmi dell’Associazione, in una pubblicazione.